A Castelsantangelo Sul Nera la ripianificazione urbanistica parte dal confronto e condivisione con gli enti sovracomunali – Una ricostruzione NON IDENTICA ma AUTENTICA

Si è svolto oggi, 16 gennaio 2020 alle ore 10:00, nella sede provvisoria del Comune di Castelsantangelo sul Nera, il primo incontro della cabina di regia dei Soggetti aderenti al Protocollo di Intesa, sottoscritto in data 18/12/2019, e propedeutico alla definizione delle “Linee Guida” «Pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione nel centro storico e nei nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. n. 9 perimetrazioni – (loc. Capoluogo e n. 8 frazioni)».

 

All’incontro hanno partecipato per:

·         l’Amministrazione Comunale il Sindaco Mauro Falcucci e il Vicesindaco Sandro Riccioni;

·         l’Ufficio Sisma del Comune di Castelsantangelo Sul Nera l’Arch. Marco Guardascione e l’Ing. Mirko Tofoni;

·         la Struttura del Commissario Straordinario di Governo per la Ricostruzione il Dott. Geol. Matteo Carrozzoni;

·         l’Ufficio Speciale della Ricostruzione Regione Marche l’Arch. Rita Ribichini;

·         il MiBAC – Soprintendenza, Archeologica, Belle Arti e paesaggio delle Marche l’Arch. Pierluigi Salvati;

·         la Provincia di Macerata l’Arch. Maurizio Scarpecci;

·         l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini il Geom. Paolo Tuccini e il Dott. Alessandro Rossetti;

dopo ampia discussione hanno condiviso le indicazioni da contemplare all’interno nelle “Linee Guida”, che saranno redatte da Comune di Castelsantangelo Sul Nera e consegnate ai progettisti incaricati della redazione del DDR, propedeutico alle attività di pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione, previa condivisione e sottoscrizione dello stesso da parte dei Soggetti aderenti al Protocollo di Intesa.

 

Tra i principali punti concordati:

·         Governare in tempi brevissimi il processo di ricostruzione del territorio comunale, comprendendone il relativo ruolo nel più ampio comprensorio dell’Alta Valle del Nera;

·         Ricostruire non solo recuperando e restaurando le costruzioni danneggiate, bensì ripensando quel complesso di funzioni urbane, sociali, economiche che connotano un territorio, al fine di non riproporre una mera replicazione delle strutture fisiche ma proponendo una nuova conformazione del territorio, anche operando scelte forti ed essenziali;

·         Condividere con gli enti le priorità e le potenzialità del territorio, ma anche le criticità pregresse al fine di trasformarle in occasioni di rivitalizzazione/rigenerazione;

·         Promuovere strumenti di partecipazione della popolazione al processo di ricostruzione «Ascolto Attivo»;

·         Ricostruire in primis una comunità e il suo tessuto sociale, creando nuove opportunità;

·         Ricostruzione rapida e sicura con particolare attenzione a tutti i rischi presenti sul territorio;

·         Ricostruzione secondo una visione di sviluppo sostenibile legata ai valori ambientali e storico-culturali del territorio.

 

Allegati

Comunicato Stampa 16-01-2020 [PDF - 963 KB - Ultima modifica: 17/01/2020]

Contenuto inserito il 17/01/2020

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Autore Mauro Falcucci

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